Fasi dello sviluppo libidico nella Psicoanalisi freudiana
La “libido”, in Freud, indica l’energia della pulsione sessuale, presente come sua manifestazione dinamica nella vita psichica.
Ha un valore quantitativo (quantità di investimento), una fonte (zone erogene), una meta (oggetto, sublimazione).
Nello sviluppo dall’infanzia all’età adulta, l’organizzazione sessuale evolve per fasi successive, caratterizzate dall’investimento della libido su zone erogene specifiche, rispettivamente sulla bocca, l’ano e il pene.
La conoscenza come scoperta e come costruzione
La mia attenzione al problema della conoscenza deriva essenzialmente da un interesse clinico, in particolare da quello per la psicoterapia, intesa come cura della sofferenza psichica, dei cosiddetti disturbi mentali.
Pertanto risponde a un’esigenza pratica, prima ancora che a un desiderio “epistemofilico”, cioè un amore per la scienza in sé e per sé.
Già Epicuro diceva esplicitamente che la filosofia deve avere un fine essenzialmente pratico: il raggiungimento della la felicità; e, perciò, non deve esaurirsi in una sterile congettura di concetti e teorie, senza anche aiutare gli uomini ad essere alleviati dalle sofferenze.
La filosofia asserisce la sua propria identità nella ricerca della “conoscenza” e della “verità”, additando in tal modo la via possibile al benessere e alla felicità.
A maggior ragione ciò vale per la psicoterapia (quantomeno per il benessere come cessazione della sofferenza: circa la felicità…), la quale anche fonda la sua cura su una particolare forma di conoscenza.
Per una prospettiva dinamico Costruttivista
Il riferimento epistemologico di una teoria valida e condiziona la tecnica che ne consegue.
La fisica quanto-teorica stravolge i postulati classici di una scienza “positivistica” introducendo l'inclusione della sperimentazione e dell'osservatore nel sistema fisico.
Inoltre concetti quali relatività, indeterminazione, probabilismo (Heisenberg), complementarità (Bohr), sembrano cancellare ogni ideale di obbiettività, che ambiva a oggettivare l’osservazione sperimentale.
L’interferenza del conoscente sul conosciuto, infatti, tende a ridefinire la conoscenza piuttosto come costruzione che come scoperta neutrale/obbiettiva. Ne risulta l'impossibilità di considerare un "sistema isolato" e ben precisabile, anche per l'interferenza del concetto di “probabilità”.
Tale cambiamento di posizione scientifica si presta a porre le basi per una teoria costruttivista, avvalorando anche sul piano epistemologico l’interazione e l’iniziativa costruttiva/modificatrice del terapeuta.
La psicoterapia breve a orientamento strategico-costruttivista deriva dal Mental Research Institute (MRI) di Palo Alto, ...